Nuovo accordo Governo-sindacati sulle pensioni senza segreti per gli iscritti alla Cisl. Olbia: manifestazione organizzata dalla Cisl territoriale e dalla Federazione pensionati .

Cagliari, 26 novembre 2016

Il verbale d’intesa sottoscritto il 28 settembre scorso tra sindacati e governo è stato passato ai raggi ics dai dirigenti nazionali , regionali e territoriali della Cisl, impegnati in assemblee informative – in corso di svolgimento in tutta l’Italia, una cinquantina solamente in Sardegna - sui termini dell’accordo che ha dato una svolta a un processo in atto da mesi e con grandi ricadute sociali. Il valore politico del documento è stato illustrato a Olbia il 25 novembre 2016 dal segretario nazionale Cisl Maurizio Petriccioli, uno dei protagonisti del tavolo governativo. L’intesa sulle pensioni dovrebbe provocare effetti positivi anche sugli edili, categoria a rischio in Gallura, perché formata – come ha detto il segretario generale territoriale, Mirko Idili - da lavoratori troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchi per essere inseriti in cantieri che lasciano aperte le porte solamente ai giovani.
Il segretario generale della Cisl sarda , Ignazio Ganga, ha passato in rassegna diversi aspetti del protocollo d’intesa, soffermandosi su quelli di particolare rilevanza per il mondo lavoristico sardo e per le risposte sociali che un tema come le pensioni determina: equità del sistema, solidarietà intergenerazionale, correttivi alla legge Fornero, accesso flessibile al pensionamento, lavori usuranti.
Nel documento dell’accordo sono identificate le misure che saranno messe in campo nei prossimi tre anni, fra le quali l'Ape, l'intervento sui lavoratori precoci,
l'estensione e l'aumento della quattordicesima per i pensionati con i redditi più bassi e l’equiparazione della no tax area, che il governo conta di finanziare con sei miliardi di euro in tre anni.
Nel verbale si prevede una seconda fase per rendere ”più equo e flessibile” il sistema di calcolo contributivo.