Nuova programmazione comunitaria: l’allerta della CISL per il nuovo settennio. Nota segretario generale Cisl sarda, Oriana Putzolu
Nel corso dell’ultimo Comitato di Sorveglianza FESR - giovedì 24 settembre 2015 - sono stati presentati i numeri di chiusura dello scorso settennio (2007-2013) e si è dato avvio al nuovo ciclo della programmazione comunitaria 2014-2020.
Tenuto conto dei forti rischi di disimpegno automatico che, sino a pochi mesi fa, mettevano in forse centinaia di milioni di euro del programma, la CISL attende gli esiti della rimodulazione del programma 2007-2013 avviata giovedì scorso che, se approvata, dovrebbe consentire di ridurre ai minimi termini le somme da restituire a Bruxelles a fine anno 2015.
Tra le priorità della nuova programmazione 2014-2020, secondo la Cisl, anche evitare ancora una volta gli errori del passato: troppi progetti con una scarsa concentrazione delle risorse tra le diverse misure, poca cantierabilità, tempi e procedure della burocrazia ancora eccessivamente lunghi.
La CISL si è sempre espressa favorevolmente per individuare soluzioni che hanno consentito di raggiungere gli obiettivi di spesa o comunque di ridurre al minimo il disimpegno (un esempio per tutti: gli strumenti di ingegneria finanziaria), ma – oggi più che mai – la situazione reale dell’economia regionale richiede un’attenzione ai risultati in termini di crescita delle imprese e dell’occupazione, e non certo la mera rendicontazione dei fondi a Bruxelles.
Per questo motivo la CISL sarda chiede alla Giunta Pigliaru il massimo coinvolgimento delle forze economiche e sociali per attuare quella programmazione unitaria tra fondi comunitari (FESR, FSE, PSR), nazionali e regionali, che costituiva un punto qualificante del programma di Governo regionale ma, che allo stato attuale, stenta ancora a decollare.
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