Piano energetico regionale interessante, ma con due limiti
La Cisl ritiene interessanti i punti principali delle Linee di Indirizzo del PEARS ( Piano energetico Ambientale Regionale della Sardegna) adottato dalla Giunta regionale, che colma una lacuna strategicamente grave nell’economia e nello sviluppo della Sardegna. Ma sono due i limiti evidenti nell’elaborazione di questo piano.
1) L’assenza di un cronoprogramma con tempi e scadenze di realizza-zione. Oggi la delibera sul PEARS è nient’altro che una dichiarazione d’intenti, che si fa carico di attese e aspettative generali, ma non incide sulla realtà economica. Il mondo imprenditoriale e del lavoro ha bisogno di sapere quando potranno contare sulle economie e i vantaggi promessi dal PEARSD.
2) La mancata interlocuzione, fino a questo momento, con le forze so-ciali sindacali e imprenditoriali e l’affidamento di ogni osservazione e proposta al mondo asettico di internet.
La questione energetica regionale è uno dei problemi che richiedono confronto, dialogo e concertazione. La questione energetica, se non posta razionalmente, per la sua delicatezza e importanza strategica può mobilitare il sindacato nei modi e nelle forme ritenute più opportune e sindacalmente efficaci.
Il segretario generale
Oriana Putzolu
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